domenica 27 settembre 2009

GLI SPARTANI ERANO GROSSI PER VIA DELL'ASPARTAME CHE INGROSSAINGRASSA




TUTTO CIO' NON FA SCHIFO QUANTO FA SCHIFO IL RESTO; SE VI SENTITE SCHIFATI SIETE LIBERI DI PENSARE ALLA PASTA CORTA BOLLITA COI FAGIOLI CORROSA DAI SUCCHI GASTRICI E RIVOMITATA COME SI VEDE IN QUESTA SIMPATICA FOTO DOVE, SE NON CI FOSSE CICCIA E MUTANDE NON CI SONO, SI VEDREBBE UNA VAGINA GROSSA, GRASSA SCHIZZATA DA BRANDELLI DI VOMITO DIGERITO PASTA E FAGIOLI CORROSI.
I SIMBOLI NON VENGONO MAI USATI A CASACCIO, PAROLA DI NEO ZINGARO.










QUANDO SONO FELICE IN FOTO APPAIO COSì COME QUESTO CRISTALLO D'ACQUA FORMATOSI DOPO L'ESPOSIZIONE A PAROLE DI GRATITUDINE.

DONATO MITOLA RIMARRA' SEMPRE IL PIU' GRANDE E GENIALE AUTORE DI CANZONI DELL'ORRORE TIPO "LICANDROPO", "COBRA", "LA SETTA NERA", "SON FELICE", "CARACALLO".

Immaginate di poter sperimentare la tristezza d'ogni persona presente sul pianeta terra, sentire come soggettivamente ognuno prova quella miscela di sostanze chimiche determinanti lo stato emozionale più amato, odiato, sfruttato, vissuto, discusso, ispiratore, motivante, castrante.





Immaginate una tonnellata di granelli di zucchero, ogni pallina l'emozione di qualcun altro.





La vita, un barattolo d'aspartame.





Il coperchio... beh, quello dipende dalla vostra visione; non sta scritto da nessuna parte che ci debba essere un coperchio.





Buon viaggio.





Ho individuato le frequenze della mia malinconia, riconducibili agli accordi F7/C6 (FA maggiore settima/Do sesta): a queste due frequenze di radioonde il mio cervello produce tossine in grado di farmi lacrimare gli occhi. Stimolazioni acustiche commutate in sali minerali. Se siamo frammenti d'un tutt'uno, miliardi di facciate di un'icosaedrica medaglia o il cazzo che è, dobbiamo per forza avere una frequenza in comune, chiamiamola “frequenza standard”. Chi riuscisse a trovarla potrebbe governare le emozioni del pianeta, facendola riprodurre perpetuamente in giro per le strade a volume impercettibile. Ciò che non senti non vuol dire che non “esista” nell'aria; quando un cane si nasconde, poi il giorno seguente arriva un bel terremoto, che cazzo hai sentito?





Niente.





TU.





Nel cd “la moda del lento” i Baustelle hanno sparato due sequenze micidiali, m'hanno fatto riflettere sulla condizione acustica del pianeta. Quando cammino per il corso d'una città vicina alla mia, musica appena distinguibile inonda la lunga, dritta vasca di concentramento dove la gente nuota su terraferma, sfoggiando abiti, finti sorrisi ecc. Magari quella frequenza standard è stata individuata; non m'è mai capitato di vedere qualcuno sorridere. Facce incazzate, preoccupate, schizzate, limitate; mai – uno – con – vero – sentito – sorriso.





Alla classica domanda “Cosa vuoi fare da grande” avrei dovuto rispondere “il diapason”; molti vogliono fare il presidente, l'astronauta, il pompiere. Da diapason avrei controllato anche loro.





E avrei avuto due cazzi.





E collocandomi un elastico sul mento avrei potuto fungere da fionda.





E arroventato sarei funto da temibile strumento di tortura e/o marchia bestiame.





E girato al contrario sarei stato una magnifica riproduzione in miniatura della tur iffel.





Quel che però mi chiedo: sarei stato felice con due teste, visto che già una mi sta creando un bel pacchetto obbligatorio sky di problemi auto creati?





Sono come il dottor Manhattan di Watchmen. La prima volta che ho letto il fumetto sono rimasto di stucco, mai nessuno era riuscito a rappresentare così epicamente il lato più evidente del mio carattere. Non mi sento un eroe dio onnisciente ubiquo; entità energetica dotata di micro emozioni con unico piccolo (seppur infinito) legame col pianeta terra.





Da diapason, il le corpulente sembianze del dottor Manhattan non te le puoi permettere; dove lo monti, tra le due spirali del tempo?





Meglio ascoltare i dischi dei Cantiereintedesco, sentire le nuove stronzate che ha da dire il vecchio decrepito cavaliere di Malta dall'inconfondibile sorrisoghignosatanicotuttoinsieme. Dovremmo tornare alle nostre radici cristiane, una religione nata in Egitto.





Capito?





La globalizzazione ha investito anche il campo d'investimenti finanziari della religione. Se mi vedrete salutare le persone strusciandogli il naso addosso, non allarmatevi (ad allarmarvi ci pensano i media); è solo che sento la necessità di tornare alle mie personalissime radici eschimesi, partite dal polo nord, trasferitesi a Babilonia (attuale Iraq terrorista cattivo) poi spostatosi in Grecia, fluttuato come polline radioattivo in Irlanda, portato da corriere espresso world wide (senza ricevuta di ritorno), di gran fretta in Italia.





La sottile linea rossa della mia storia, la linea di sangue eschimese dell'essere infinito che sono.





Riprogrammando il dna degli esseri umani si può far fare loro ciò che si vuole; mia madre non riusciva neanche ad impostare il timer del videoregistratore; nell'estate del '98 sarò riuscito a vedere sì e no 2 “notte horror”, tutti già iniziati da 15/20 minuti. Ma erano film scialbi, non mi sono perso granché.





Mi chiedo cosa sia la bellezza ma resto qui con un bouquet di viole che non gradirai, dice Bianconi, depresso per lavoro, infelice per necessità professionale, dandy per contratto discografico, bohemien per costrizioni legali, nichilista per hobby, giardiniere per noia, la la la la la per bossa nova.





Col chorus, con plettro ultra spesso da 2mm e chorus rinforzato, fatto vibrare dal floid rose per dare l'effetto surf/rock anni 50, buon marchio di garanzia del cantiere tossico la chitarra giggiagheggia prevedibili piacevolmente udibili nostalgiche melodie evocative evocanti ere arcane (svoltesi però qualche annetto fa).





Trovare modi per raggirare il sistema non è poi così difficile, basta usare il suo linguaggio.





Prima va appreso.





È uno strano linguaggio, simile al codice binario; esistono solo il “no” e il “sì” che però significa sempre no.





Spiego meglio.





Non ho fatto il militare, anzi, alla visita medico mi sono presentato con un pacco alto trenta centimetri di lastre dimostranti che, oltre a non essere idoneo fisicamente/mentalmente (come ha rivelato il test psicologico) ad maneggiare armi da fuoco, il mio cervello/corpo non era/è in grado di maneggiare correttamente una saponetta comune.





Ho svolto il servizio civile.





Prima stavo sullo scuolabus, dove i bambini stavano attenti che non mi facessi del male, che restassi seduto, buono, in silenzio, senza mettermi le dita nel naso (avessero frenato di colpo mi sarei pirsato senza piercing sterilizzato). Finite le sucole sono andato sul furgone che portava gli sbarellati a impasticcarsi in un istituto d'igiene mentale. In quel caso uno sbarellato mi teneva fermo, uno mi teneva la bocca aperta, un altro mi infilava in gola compresse di xanax, un altro praticava iniezioni accarezzandomi la fronte, ripetendo in maniera monotona che tutto sarebbe andato apposto, che sarei stato meglio di lì a qualche minuto. Dopo il quinto giorno non ci credevo più, nulla sarebbe tornato come quando mi sintonizzavo su bim bum bam e stavo buono tutto il pomeriggio, pensando a come abbordare Lady Oscar o appizzarlo al culo di Giorgie senza che i fratelli facessero il culo a me. Nella versione incensurata, cioè quella reale, i due fratelli erano originari di Bisceglie, ragazzi dal coltello facile, sopratutto per questioni familiari, tant'è che a scuola quando si giustificavano per non essere interrogati, scrivendo sul libretto “indisposto per motivi familiari” la professoressa mai s'azzardava a chiedere quali, di preciso, fossero questi “motivi familiari”, dato che quella famiglia era incasinata al punto che il comune gli aveva affidato 24h su 24 in veste di maggiordomo fittizio un assistente sociale paramedico tout court.





Taglio a corto: ho fatto esplodere casa mia.





Arrivate le forze dell'ordine, prima hanno guardato le fumanti macerie, poi si sono messi a braccia conserte, classica posa senza vie di fuga dello sbirro medio. Il maresciallo ha chiesto: “Chi cazzo ha combinato questo, per quale motivo?”.





Era esploso anche il fornello ma il caffè istantaneo era rimasto integro. Ho preparato una tazza per ogni agente.





E' stata un'esercitazione obbiettoredicoscienziare, signore”.





Ah”.





A piede libero, felice, ho raggirato il sistema.





E mi sono esercitato.





In Iran stanno a sparà missili per esercitarsi, molta gente s'è mutilata esercitandosi. Un uomo senza più metà faccia ha detto: “L'esercitazione è andata bene, la prossima volta non sarà un'esercitazione; stavolta dovranno fare il lavoro completo, giacché moglie maledetta m'ha mollato malamente mentre missili mi magnavano metà muso.





Col simpatico gioco di parole, il two face dalla pelle olivastra tendente al bronzeo s'è conquistato un invito al programma della D'urso, dove puoi andare se sei nano o più alto degli altri. In premio ci sta una protesi facciale gratis. L'uomo ha chiarito: Scì, ma se mo mi riaccomodate il muso, come cazzo faccio a lavorare? Nel bene o nel male tutti hanno una faccia; sarei uguale agli altri, anoder brik in de uoll, non mi chiamerebbe più in nessuna trasmissione televisiva.” Un militare di passaggio l'ha freddato con un colpo alla tempia. “S'era già montato la testa, il successo fa brutti scherzi”, ha sentenziato il giovane testa di latta, prima che venisse emanata la sua sentenza di condanna alla legge marziale della corte marziale dei marziani di Marte e la confraternita degli uomini di marzapane (CUMP per abbreviare; mica cumpà, la confraternita; questo è il logo (TM.) ).





Quando guardo il cielo, se vado oltre scie chimiche, aerei recanti pubblicità di dubbissimo gusto, nuvole, posso scorgere... niente.





Il cielo; che cazzo pretendevate?!





In Indonesia è nato un piccolo Buddha, da quel che dicono i giornalisti. Lungo 62 cm pesa 8,7Kg ; a me pare più un gran Porconhe. È nato ciccione perché la madre è diabetica, quindi li fiji je nascono con la fame già incorporata. Ovviamente parto cesareo; per quanto spanata, una fica media non può cagare fitozzi del genere.





La notizia m'ha portato ad analizzare un grave problema che, come tutti i grandi problemi, non è stato trattato dai media, tenuto lontano dall'occhio che tutto vede e un cazzo capisce dell'opinione pubblica.





Ragazzi, mano sulla coscienza: ogni hanno, quante puntine da disegno buttiamo?





La società occidentale è la più consumistica e sfacciata che esista sul pianeta Terracommerciale. Vincerò il premio nobel perché ho scritto un saggio di 267 pagine sul vero motivo per cui si buttano così sconsideratamente tonnellate di innocenti puntine. Non dovrei scriverlo, poi non lo comprereste (costa 20,00€ i saggi non li vuole nessuno)





... ma vabbè, mi accontento del nobel... è d'oro, no?.





In due parole, riassumendo tutte le pagine di sudore scritte tra le 7:00 di tre giorni fa e le 23:54 di ieri sera, voglio sintonizzare la vostra focalizzata attenzione sul raziocinio pandemico.





Di fronte all'incomprensibile, come reagisce un cervello medio?





Taluni inorridiscono, scappano.





Talaltri ridono, bollano l'incidente sinaptico come cazzata infondata, se ne lavano le mani come fece Ponzio Depilato.





Talamonti mi deve ancora tre stipendi dell'anno lavorativo '01/'02.





Quel che non riusciamo a capire sovverte le nostre piccole becere ingenue credenze, lo definiamo immondizia, materia di scarto.





Prendete il dna; il 90% sconosciuto, nessuno sa di preciso a che cazzo serva... LO CHIAMANO “DNA DI SCARTO”, “DNA SPAZZATURA” (a Napoli stanno facendo una bella raccolta di dna, così sporcano senza ingombrare le strade; molti terroristi scippavano, scappavano col motorino, cadevano, venivano arrestati, rinchiusi nei lager dell'RNA, l'ha detto canale 5, mica so razzisti contro i terroni di merda, quelli.)





Detto questo: le puntine da disegno...





perché DA DISEGNO?





Con le puntine puoi torturare animaletti, fustigarti, attaccare poster per affermare l'insicura insensata personalità eternamente adolescente che non riesci a manifestare all'infuori dell'ambito della masturbazione e di inventarti sempre nuovi problemi professionalmente competenti.





Non ho mai visto nessuno disegnare con le puntine; al limite con matite HB (specialmente nell'ora di Ed. Tecnica alle scuole medie).





Le elementari sono elementari; se ti bocciano vuol dire che sei al di sotto del livello elementare.





Le medie prendono il nome dal dito che comunemente utilizzavano negli anni '80 per mandarti a quel paese senza possibilità di ritorno; biglietto di sola andata.





Le superiori sono solo per persone di un certo livello, sebbene dopo cinque anni si conoscano solo cose che nella vita pratica risolvono il cazzo che ti frega.





Arrivi all'università.... UNIVERSITA': cazzo, sei un astronauta, flutti per l'universo accademico col cazzo in mano, tra gli altri corpi celesti luminosi. Ti rispettano, nessuno ti contraddice. Ti offrono lavori ovunque perché sei laureato, hai studiato. Non importa se sei laureato in filosofia; Aristotele non sapeva forse come saldare il ferro o preparare l'impasto di cemento per costruire case?





Non so fare niente perché mi sono fermato alle scuole medie, col dito nel culo, sfottuto dai superiori, così in basso rispetto agli astronauti. Una volta, però, il cazzo di uno di loro l'ho toccato; l'hanno espulso. Ora fa il muratore. È infelice ma ha messo su il fisico, a furia di mangiare panini con la frittata e Peroni perversamente ultra gassate.





Dietro a tutto questo, altri aberranti complotti: IKEA.





Leggilo dalla seconda lettera (K) fino alla I iniziale... diventa KEAI. Dannati fuorvianti messaggi subliminali; KEAI MIANG NIAO SIENG è stato un feroce dittatore sanguinario, compiva orribili crimini contro il su o popolo (Hitler affermò in un'intervista di Studio Aperto d'essersi molto ispirato alla sua autobiografia “Come te li brucio poi te li riciclo e non pago ne sapone e le bollette”) come costringere la popolazione, per dodici ore filate, a disboscare a mani nude ettari di foreste, sminuzzarle e ricavarne mobiletti per la tv in nero e nero (il bianco era vietato da un legge non scritta ma applicata col fuoco).





Ci sono donne (solo donne; i maschi pensano al Fantacalcio) in grado di leggere il tuo futuro dalla tua mano. Guardando le linee capiscono cosa ti attenderà. M'è stata letta la mano da una zingara. La toccava, la fissava. Dopo dieci silenziosi minuti, perplesso ho esclamato: “E allora?”.





Lei s'è fatta grigia, sentenziando: “E MO COME LE RUBBO LE RIGHE DELLE LINEE, LI TRIMULE' O MAMME SANTA OOOOOOO”.





Mentre scappavo, Ettore, Tano, Nicola, Celestino, Nino, Salvo, Barutto, Rambetto, Rossano, Maruzio, Bolgazio, tutto il clan dei Di Giorgio, quello dei Di Rocco, i cugini di Pescara, i cugini della Romania, i cugini della Bulgaria, i cugini “de tutta le parte delli mondi” (citazione n.d.r.) mi inseguivano urlando: “oooooooo ca i' so' gitano sa! , a li matrimoni miei ve li gipsi chings a suonare le nozze, porche le madonne ooooooooo, ti rubbo la vita, ti rubbo le casa, ommamma, ooooo”.





Con diplomazia li ho convinti a non linciarmi, non valeva la pena un'altra x sulla fedina penale per un povero stronzo che voleva vedere il futuro; se poi me l'avessero rubbato che futuro non avrei avutovissuto?





Ora sono zingaro anch'io.





Ho qualche problema a farmi crescere i capelli, fatico a portare la canottiera e le ciabatte senza calzini durante il periodo delle festività natalizie, ho qualche difficoltà a capire quello che dicono (anche frasi base d'usco comune tipo “passami il taglierino, non lasciarlo fuggire”).





Ma son' felice, ho sposato una donna malata malata; mi legge la mano, facciamo l'amore sotto alle stelle... e ce le rubbiamo a vicenda.





Secondo voi, la stella cometa... che fine avrà fatto?





Ooooo io non lo saccio, non le ho visto perché non ci shtavo sa?!





Il cuore è uno zingaro e va, fin quando non lo sfrattano dal parco/parcheggio/campo di calcetto comunale.





I gitani stanno sempre in gita.





I nomadi cantano “io vagabondo” ai concerti zingari; questi ultimi non gli rubano l'autoradio per etnico solidale rispetto non gerarchico.





Nel computer degli zingari la rom è al di sopra della ram, comanda tutta la periferica della periferia suburbana.





Se in questa società non trovi un posto... sei uno zingaro randagio.





Tutti siamo zingari, anche se non abbiamo la roulotte.





Quella puttana m'ha rubato il cuore; era una zingara. Gli ho sfigurato le faccie perché anch'io so gitano, sa?!





Quella donna m'ha stregato il cuore, è una zingara fattucchiera. Io l'ho arrotata sotto alle ruote de la Mercedes perché la donne deve stà zitto, sa?!





Se uno è razzista per le zingari io le seppellisco vivo, ca i so gitano clestrofobbico, sa?!





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